Missione Madagascar Manazary

Dall’inizio del nuovo millennio siamo a Manazary

Il primo viaggio, verso il piccolo villaggio di Manazary, in Madagascar, avviene a cavallo tra il secolo scorso e l’inizio del nuovo millennio. Il tutto fu dato vita da due medici: Stefano Gambioli e Athos Gentile, rispettivamente socio-fondatore e direttore sanitario della Onlus.

Da sempre, veniamo ospitati dalla suore di Santa Maria Ausiliatrice. All’inizio di questa avventura i medici dormivano nell’oratorio, senza acqua né corrente. Da lì capirono che l’aiuto doveva essere globale: sia medico, che sociale. Che poi, spesso e volentieri, i due fattori viaggiano sulla stessa retta, incontrandosi molte volte.

Dopo venticinque anni, i medici continuano a tornare in questa zona remota del Madagascar, accompagnati da un’intera squadra. Col tempo, infatti, molti volontari si sono uniti alla missione e hanno contribuito con il loro impegno a portare competenza, passione e un grande sorriso.

Il nostro grande progetto: tra cura e sorrisi

Non poteva che essere in ambito medico. Ma come vedremo più avanti, non è l’unico. Lo definiamo grande, perché spesso tanti progetti partono nella testa ma, poi, non vengono portati a termine, o meglio: non vengono messi in atto.

Il nostro, invece, è tutt’oggi in funzione: un dispensario medico. Attivo tutto l’anno; con tre sale mediche, una sala ricovero con quattro posti letti e una sala/postazione odontoiatrica per piccoli interventi.

E ancora: il dispensario non vanta solo la struttura in sé. Negli anni è stata resa possibile l’assunzione di un medico locale e un’infermiera locale. In più: la costante fornitura di farmaci su base annuale; la strumentazione necessaria alla visite; gli integratori alimentari e il latte in polvere per i piccoli del villaggio.

Un luogo ove le culture s’incontrano. Un posto dove, oltre a mettere a disposizione una visita medica, cerchiamo sempre di regalare un sorriso a ogni persona che si appresta a entrarci. Ma soprattutto, e ci teniamo a sottolinearlo, una struttura che ha preso vita anche grazie alle piccole o grandi donazioni arrivate nel corso di questi anni.

Gli altri progetti all’interno del villaggio